"Non dobbiamo pensare all’avvenire né a noi né a niente. Pensare è soffrire. Abbandoniamoci al vento del nostro cuore finché esso gonfierà la vela, lasciamo che ci spinga dove vuole, quanto agli scogli…vedremo." G. Flaubert

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Traslocando

Traslocando

A letterario Giulio. Beppe Servegnini.

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fabforgottennobility:


foxtrot, alpha, bravo, romeo, india, zulu, india, oscar
bostonbabe21:

Military Alphabet. Random of the day.

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American Tune-Paul Simon

Sono molte le volte che sono stato in errore, e molte quelle nelle quali sono rimasto confuso E spesso mi sono sentito tradito, e anche usato contro la mia volontà Ma va tutto bene, va tutto bene, ho solo le ossa stanche D’altra parte, non ti aspetti di essere brillante e uomo di mondo Così lontano da casa, così lontano da casa

Non conosco un’anima che non sia stata ferita Non ho un amico che si senta in pace col mondo Non so di un sogno che non sia stato infranto O messo in ginocchio

Ma va tutto bene, va tutto bene, abbiamo vissuto bene così a lungo Eppure, quando penso alla strada che abbiamo fatto Mi chiedo che cosa è andato storto, non riesco a capirlo (2) Mi chiedo che cosa è andato storto

E ho sognato che ero morto. Ho sognato che la mia anima saliva inaspettatamente (sopra di me), e guardando giù verso di me, mi sorrideva rassicurante, e ho sognato che stavo volando. E in lontananza, i miei occhi potevano chiaramente vedere La Statua della Libertà, che andava alla deriva verso il mare aperto (3) E ho sognato che stavo volando

Arriviamo su una nave che chiamiamo Mayflower Arriviamo su una nave che aveva navigato sino alla Luna Arriviamo al momento più incerto di (tutte) le epoche E cantiamo la musica Americana

Oh va tutto bene, va tutto bene Non puoi essere sempre benedetto (dalla Fortuna) Ancora, domani sarà un altro giorno di lavoro E sto tentando di riposarmi un po’ Questo è tutto, sto tentando di riposarmi un po’

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Non dovete lasciare agli altri il compito di lavare il riso o la preparazione delle verdure, ma dovete compierlo con le vostre mani. Controllate il riso per vedere se ci sono insetti, crusca, o sassolini e, in tal caso, levateli accuratamente. Quando avete finito di lavare il riso mettetelo nella pentola. Accendete il fuoco e cuocetelo. Considerate la pentola la vostra testa; considerate l’acqua il vostro sangue. Colate il riso cotto in un cesto di bambù in estate o in un contenitore di legno in inverno, e servitelo in tavola. Tenete gli occhi aperti. Non lasciate che vada perso neppure un chicco di riso. Mantenete un atteggiamento che cerca di costruire grandi templi con verdure ordinarie. Pulite i bastoncini, i mestoli, e tutti gli altri utensili; maneggiateli con ugual cura e consapevolezza, riponendo ogni cosa al suo posto naturale. Ciò non si riferisce solo agli utensili e agli oggetti, ma vale ugualmente per le situazioni e le persone. Quando portate qualcosa che pesa pochi grammi, non consideratelo leggero, e similmente, quando dovete trasportare parecchi chili non considerateli pesanti. Non lasciatevi trascinare dai suoni della primavera, e non rattristatevi vedendo i colori dell’autunno. Considerate nell’insieme i cambiamenti delle stagioni, e calcolate la relatività di leggero e pesante da un’ampia prospettiva. Pensate le “quattro stagioni” costituite da: circostanze favorevoli, avversità, disperazione e esaltazione; esse sono nel loro insieme lo scenario della vostra vita. Tutto ciò che incontrate è la vostra vita. Di conseguenza, in qualsiasi circostanza ci troviamo, non abbiamo alcuna scelta reale, tranne viverla fino in fondo da soli. Nel preparare stanotte il pasto per il mattino seguente non si fissa alcuna meta per il domani. Tuttavia la nostra direzione, per ora, è chiara: preparare la colazione di domani. L’essenziale è che esprimiate il fiore del “qui e ora”, e lo lasciate sbocciare più completamente possibile in ogni momento della vita. E’ la vostra vita. Si tratta di un presente che comprende un orientamento, un presente in cui preparate oggi la colazione per domani. L’atteggiamento di praticare proprio ora, di giorno in giorno, manifesta in sé l’eternità. Maneggiate anche una singola foglia di verdura in modo tale che manifesti il corpo del Buddha. Ciò a sua volta permette al Buddha di manifestarsi attraverso la foglia.

Dogen – Uchiyama Roshi. Istruzioni a un cuoco zen.

Roma 1986

(via valerieisburning)

51 note

Anonimo ha chiesto: 259x41x39=

414141 ;)

perche’ anonimo?