moltiplicate 259 x la vostra età x 39 e… godetevi il risultato

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… Tutta la vita, con questo orribile rumore su e giù o nel mezzo delle scale le spalle contro quella porta. Tutta la vita, a far suonare un pianoforte lasciandoci dentro anche le dita su e giù o nel mezzo la tastiera siamo sicuri che era musica. Tutta la vita, a provare a dirti che partivo o che partivo o che morivo domani compro un bel violino e una camicia di velluto e ti saluto e ti saluto come un pallone che si è perduto al limite fisico del racconto o dentro un cielo tropicale o come i palloni di una volta che rotolavano sulle scale fino alla porta ta ta ta. Tutta la vita, senza mai chiudere una porta salutando gli ultimi capelli e con un ghigno criminale come sarebbe fammi un esempio, un esempio. tutta la vita, senza nemmeno un paragone fin dalla prima discoteca lasciando a casa il cuore o sulle scale siamo sicuri della musica? Si la musica ma la musica. Tutta la vita, telefonista e moribondo piacevolmente addormentato su e giù o nel buio di un divano. Tutta la vita, al centro della confusione o dentro il palmo di una mano no no no no no no ma senza niente di meccanico come un pallone che si è perduto io ti saluto, io ti saluto
Tutta la vita… 1984 Lucio Dalla

fobeo:


io, l’unico che guarda a terra quando cammina per strada. e ho trovato questi due foglietti, separati, poi li ho uniti e ho fotografato. che poi è una cazzata comunque, perchè non è vero che se vuoi, puoi.

fobeo:

io, l’unico che guarda a terra quando cammina per strada. e ho trovato questi due foglietti, separati, poi li ho uniti e ho fotografato.
che poi è una cazzata comunque, perchè non è vero che se vuoi, puoi.

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"La parola olandese epibreren significa perdere tempo cercando di dare l’impressione di lavorare sodo. Non avrei nulla in contrario se nei prossimi giorni decidessi di concederti di epibreren per un po’ "

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Tra i concorrenti ce n’era uno che per tutta la corsa, dall’inizio alla fine, rimuginava su un motto appreso dal fratello (un maratoneta anche lui): Pain is inevitable. Suffering is optional. Quello era il suo mantra. Il dolore non si può evitare, ma la sofferenza è opzionale. Supponiamo per esempio che correndo uno pensi: “Non ce la faccio più, è troppo faticoso”. La fatica è una realtà inevitabile, mentre la possibilità di farcela o meno è a esclusiva discrezione di ogni individuo.

Haruki Murakami, L’arte di correre 

La caparbietà di scegliere nonostante la fatica fisica e di cuore è una dote che mi ha permesso di capire chi stimare e chi invece no (e magari “solo” volergli bene).

(via mariaemma)

(Fonte: doppisensi)

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"La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove"

Gianni Rodari

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